Chi ricerca trova

  • La realtà virtuale per la promozione del territorio

    La realtà virtuale per la promozione del territorio

    L’interesse per il patrimonio enogastronomico di un territorio si coniuga con la storia e le tradizioni locali che conferiscono agli alimenti valori unici e inscindibili a quelli del territorio stesso. Valorizzare e promuovere le eccellenze nel settore enogastronomico della Regione Marche è dunque l’obiettivo del progetto coordinato dal prof. Daniele Rossi della Scuola di Architettura e Design. Le informazioni storico-culturali vengono fornite attraverso tre applicazioni digitali 3D (Marche in Tavola, VRgara e VR Chef Academy) per mezzo di strumenti tecnologicamente avanzati basati su sistemi di mixed reality.
  • Materie prime sostenibili da scarti forestali dell'appennino

    Materie prime sostenibili da scarti forestali dell'appennino

    Lo sviluppo economico è attualmente messo a rischio dalla carenza di materie prime, tanto da essere oggetto di monitoraggio da parte dell’Unione Europea. E’ in momenti come questo che si riscopre il fondamentale ruolo della ricerca. Il progetto LEAF, coordinato dal prof. Francesco Nobili della sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, coniuga economia circolare e sostenibilità per la realizzazione di materie prime per produzioni ad alto valore aggiunto, trasformando i materiali di scarto provenienti dalle foreste e dai boschi dell’Appennino in una risorsa. 
  • Smaltimento green della pollina: non è una chimera

    Smaltimento green della pollina: non è una chimera

    Allevamenti biologici, cicli produttivi ad impatto zero…per completare il ciclo virtuoso, ad esempio nelle aziende avicole, è necessario occuparsi anche dello smaltimento in chiave green della pollina. È quanto si sta facendo grazie al progetto Chimera, che ha ottenuto un finanziamento europeo nell’ambito dei progetti Life, ed al quale collabora anche il gruppo di ricerca guidato dal prof. Enrico Marcantoni, della Scuola di Scienze e Tecnologie    
  • PUO’ LA MELA ROSA PREVENIRE L’ICTUS?

    Può la mela rosa prevenire l'ictus?

    L’ictus rappresenta una grave emergenza medica ed una delle tre principali cause di decesso in Italia. Per prevenirlo è fondamentale uno stile di vita sano ed una corretta alimentazione, ricca di frutta e verdura, importante nella prevenzione di numerose malattie invalidanti. E’ in questa direzione che va lo studio coordinato dal prof. Filippo Maggi, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e realizzato nell’ambito di un dottorato Eureka, nel quale si è studiato l’effetto protettivo di estratti ottenuti da buccia e polpa di mela rosa nei confronti dei danni provocati da ictus ischemico.  
  • L'arboreto, una collezione di alberi

    L'arboreto, una collezione di alberi

    Una “collezione” dedicata agli alberi: questo è il senso di un arboreto. Grazie ad un accordo con la comunità montana, negli anni 90 anche l’Università di Camerino ne ha messo a dimora uno, per ricreare le tipiche comunità di boschi dell’Appennino. Grazie ad un recente finanziamento ottenuto da parte della Regione Marche, i ricercatori del Polo di Botanica, coordinati dal prof. Giandiego Campetella, realizzeranno un percorso per rendere fruibile l’arboreto al pubblico, per attività formative e scientifiche.
  • Dormire bene per prevenire l'Alzheimer?

    Dormire bene per prevenire l'Alzheimer?

    Dormire bene potrebbe aiutare a prevenire malattie neurodegenerative tra le quali l’Alzheimer, oppure a ritardarne l’insorgenza. E’ quanto stanno cercando di scoprire i ricercatori del laboratorio del sonno di Unicam, guidati dal prof. Michele Bellesi della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria. Il progetto ha ottenuto un importante finanziamento da parte dell’ Alzheimer’s Research della Gran Bretagna
  • Tecnologie nanometriche per dispositivi più efficienti

    Tecnologie nanometriche per dispositivi più efficienti

    Alla base del miglioramento delle prestazioni sensoristiche e di efficienza energetica dei dispositivi elettronici che utilizziamo quotidianamente, così come di apparecchiature biomedicali, c’è la ricerca nel campo della fisica ed in particolare dell’ottica, della meccanica e dell’elettronica. È su queste tematiche che ha lavorato il team internazionale di ricercatori, di cui fa parte anche il prof. David Vitali della sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie, nell’ambito del progetto HOT- Hybrid Optomechanical Technologies.
  • Terapie Antitumorali innovative

    Terapie Antitumorali innovative

    Il glioblastoma multiforme rappresenta la forma più aggressiva di tumore cerebrale. Per contrastarlo, il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Fabio Del Bello della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, sta sviluppando nuove molecole dirette al recettore D4 della dopamina che potrebbero rappresentare una strategia innovativa alternativa ai trattamenti standard quali chirurgia, radioterapia oppure trattamenti farmacologici.
  • Ginseng contro l'obesità

    Ginseng contro l'obesità

    Contrastare l’obesità con il ginseng, è possibile? Ce lo diranno i ricercatori Unicam della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, coordinati dal prof. Gianni Sagratini, che stanno portando avanti un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di studiare proprio l’effetto anti-obesità di alcune molecole chiamate ginsenosidi e che sono presenti nelle radici di Panax ginseng.
  • Turismo sostenibile nella riserva Sentina

    Turismo sostenibile nella riserva Sentina

    Un "patto d'area" tra stakeholder ed istituzioni per la gestione e la salvaguardia di territori ed aree protette, grazie alla condivisione di best practices. e' questo l'obiettivo del progetto che vede tra i partner anche il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Andrea Catorci della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e che porterà alla stipula di un protocollo d'intesa tra le istituzioni per una gestione sostenibile della Riserva Naturale Sentina, la più piccola area protetta marchigiana, ma con una grande valenza ambientale.
  • Italia, paese della biodiversità vegetale

    Italia, paese della biodiversità vegetale

    Passeggiando per sentieri conosciuti, ma con l’occhio del botanico, i ricercatori Unicam Fabio Conti e Fabrizio Bartolucci, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, hanno descritto una specie nuova per la scienza, solo l’ultima di una serie di nuove specie scoperte dai due ricercatori: si tratta di una Leguminosa denominata Anthyllis apennina e dedicata alle montagne in cui vive, in quanto è stata trovata nell’Appennino centrale in Abruzzo e Lazio. La ricerca è stata finanziata dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e ha richiesto l’esplorazione del territorio appenninico e il confronto con specie affini di altri territori italiani e paesi del Mediterraneo.  La biodiversità vegetale in Italia è stata poi raccolta è catalogata in un lavoro di ricerca recentemente pubblicato su una rivista scientifica.
  • Sant'Andrea in California? No, in Europa

    Sant'Andrea in California? No, in Europa

    Le faglie dell’Appennino, definite dirette, non hanno più segreti per i geologi Unicam. Non era mai capitato però di analizzare faglie di tipo trascorrente, come la famosa faglia di Sant’Andrea in California. E’ invece di questo tipo la faglia che i ricercatori hanno trovato in Croazia, dove si sono recati subito dopo il terremoto dello scorso dicembre. Lo studio, coordinato dal prof. Emanuele Tondi della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie, relativo al movimento delle faglie nel terremoto in Croazia è stato pubblicato su una rivista internazionale.
  • Nuovi orizzonti per la lotta ad insetti nocivi e dannosi

    Nuovi orizzonti per la lotta ad insetti nocivi e dannosi

    Nuovi possibili orizzonti per la lotta ad insetti nocivi e dannosi: ad aprirli uno studio che combina elementi di ricerca di base, il rapporto evolutivo tra microbo simbionte e ospite insetto, e elementi di ricerca applicata nella definizione di nuove formulazioni di insetticidi biocompatibili e più efficaci di quelli attualmente utilizzati. Il lavoro di ricerca, pubblicato su una prestigiosa rivista internazionale, è stato condotto da un team internazionale guidato dal prof. Guido Favia della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.
  • Prosumer, chi era costui?

    Prosumer, chi era costui?

    45 ricercatori di 12 nazionalità diverse coinvolti da Unicam per discutere e analizzare le politiche legislative e le strategie di intervento per promuovere l’auto-consumo energetico, e diventare quindi prosumer, ossia produttore dell’energia che poi consuma. Questa la chiave del successo del progetto ECPE “Enabling Consumer to become Prosumer in the Energy transition era", coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri della Scuola di Giurisprudenza
  • Sistemi intelligenti

    Sistemi intelligenti

    Sviluppare, implementare e convalidare sistemi intelligenti affidabili basati su metodi formali ad esempio che consentono di gestire sistemi di guida autonoma in città oppure per la domotica in casa: è questo l’obiettivo del progetto “IT MATTERS: Methods and Tools for Trustworthy Smart Systems”, coordinato per Unicam dal prof. Michele Loreti della sezione di Informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie, che ha ottenuto un finanziamento nazionale nell’ambito dei PRIN.
  • Batteri dall'Antartide per l'economia circolare

    Batteri dall'Antartide per l'economia circolare

    Ecosostenibilità e biorisanamento ambientale grazie a batteri che vivono in Antartide. Abituati al clima gelido, tali batteri hanno un metabolismo unico che può essere sfruttato anche per processi industriali “green”, dato che sono capaci di trasformare metalli pesanti o sostanze tossiche in nanoparticelle innocue o in biomateriali. Tutto ciò è reso possibile con due brevetti depositati dallo spin off presieduto dalla prof.ssa Sandra Pucciarelli della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria
  • Aria pulita negli ambienti di lavoro

    Aria pulita negli ambienti di lavoro

    Fornire un prodotto che sanifichi il più possibile l'aria all'interno degli ambienti di lavoro è l’obiettivo dell’azienda che commercializza ventilconvettori con un dispositivo fotocatalitico per l’igiene dell’aria. Ed è qui che entra in campo Unicam, alla quale è stato chiesto di certificare la qualità di questi filtri affinché il prodotto fosse il migliore possibile. A seguire il lavoro è stato il prof. Corrado Di Nicola della sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, per la parte chimica, coadiuvato dalla dott.ssa Stefania Scuri, della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della Salute che si è occupata dell’aspetto biologico.
  • Mascherine: Unicam le certifica

    Mascherine: Unicam le certifica

    Mascherine certificate? Certo, lo dice Unicam! O meglio lo dice U-TYM (Unicam Tests Your Mask), che effettua il servizio di test delle mascherine chirurgiche alle imprese manifatturiere che producono il dispositivo. Il laboratorio, che è coordinato dal prof. Luca Agostino Vitali, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, è stato anche inserito ufficialmente nell’elenco della Regione Marche dei laboratori di prova. U-TYM è anche tra i partner di un lavoro di ricerca internazionale sull'analisi delle mascherine che è stato recentemente pubblicato dalla rivista scientifica “International Journal of Environmental Research and Public Health”.
  • Open Data: li sappiamo utilizzare?

    Open Data: li sappiamo utilizzare?

    Open data ovvero dati aperti ed accessibili a tutti, ma li sappiamo davvero utilizzare e sfruttiamo al meglio le loro potenzialità? Sembrerebbe di no e per questo un team internazionale che vede tra i protagonisti anche il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Andrea Polini, della sezione di Informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie, ha avviato un progetto formativo multidisciplinare per permettere un utilizzo circolare degli open data, che veda al centro gli utenti.
  • Sonno e sogni per il benessere del nostro cervello

    Sonno e sogni per il benessere del nostro cervello

    Perché dormiamo? Perché il sonno è uno strumento necessario per il benessere del nostro cervello. Lo sta studiando da tempo il prof. Michele Bellesi, professore associato presso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, che sta portando avanti un progetto volto alla valutazione dell’uso del sonno e dei sogni come strumento per studiare lo stato di salute mentale, attraverso lo sviluppo di un’APP per telefoni cellulari chiamata Sogniario (nome derivato dalla sintesi di sogni e diario) per registrare e catalogare i sogni e prendere nota della qualità del sonno.
  • Packaging Biodegradabile

    Packaging Biodegradabile

    Sostituire i materiali tradizionali utilizzati nel food packaging con un imballaggio completamente biodegradabile (MaterBi), adatto alla conservazione delle carni avicole ottenute con metodi di produzione biologica e valutare l’effetto dei materiali di scarto di questo processo, sulla qualità dei suoli destinati alla produzione della materia prima agricola nel rispetto dell’economia circolare. E’ questo l’obiettivo del progetto coordinato dal prof. Gianni Sagratini della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che vede un ricco partenariato con enti ed istituzioni del settore e con importanti aziende quali il gruppo Fileni, capofila del progetto, e la Novamont.
  • Un biocida naturale contro le zanzare

    Un biocida naturale contro le zanzare

    La zanzara è l’insetto più mortale al mondo per il suo essere vettore di malattie quali la malaria e si sta espandendo sempre di più dalle aree subtropicali a quelle temperate. Per questo è necessario mettere in campo azioni per contenerne la diffusione ed è in questa direzione che va Launtenabio, un progetto di trasferimento tecnologico coordinato dalla prof.ssa Irene Ricci della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, che propone test di lancio per biocidi naturali per il controllo di malattie trasmesse da insetto.
  • Nanoparticelle che "attaccano" i tumori

    Nanoparticelle che "attaccano" i tumori

    I farmaci antitumorali immunoterapici sono spesso molto tossici e causano situazioni poco piacevoli e disagi nella vita dei pazienti. Una possibile soluzione potrebbe giungere da un progetto di ricerca internazionale, che vede coinvolto anche il gruppo della prof.ssa Piera di Martino, docente della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, che ha l’obiettivo di sviluppare nanoparticelle composte da biopolimeri biodegradabili capaci di “attaccare” il tumore solido con una elevata specificità, potenziando quindi l’azione dei farmaci e riducendone la tossicità.
  • Gli animali "sentono" il terremoto

    Animali e terremoto

    La rivista scientifica “Ethology” ha recentemente pubblicato uno studio coordinato dal gruppo di ricerca del Max Planck Institute al quale hanno preso parte anche i  docenti Unicam Andrea Catorci e Paola Scocco, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, secondo il quale grazie ai dati raccolti grazie al monitoraggio satellitare dei movimenti collettivi degli animali da allevamento, si dimostra su basi scientifiche la capacità degli animali di avvertire in anticipo shock sismici pur senza poter, per il momento, dimostrare a cosa tale capacità sia connessa, tracciando però la via per ulteriori ricerche. 
  • Un chip per la Ricerca Unicam

    Un chip per la Ricerca Unicam

    CHIP, acronimo di “Chemistry Interdisciplinary Project” nonché nome che ricorda la forma dell’edificio: è questo il nuovo centro di ricerca dell’Università di Camerino, un edificio realizzato con innovative tecniche di costruzione per garantirne la sicurezza in caso di sisma, attraverso un progetto interamente a cura dei docenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” Luigi Coccia ed Andrea Dall’Asta.
  • Nuovi materiali per batterie al litio

    Nuovi materiali per batterie al litio

    Immagazzinare sempre più energia e subire processi di ricarica nel minor tempo possibile: la batterie al litio saranno in grado di farlo anche grazie all’utilizzo di nuovi materiali, in questo caso un ossido di cerio, come è stato dimostrato in un lavoro di ricerca che vede tra gli autori anche il prof. Gabriele Giuli, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie e che è stato recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Advanced Energy Materials.
  • Un batterio contro la malaria

    Un batterio contro la malaria

    Agire sul microbiota delle zanzare per proporre un metodo innovativo e biosostenibile per il controllo della trasmissione della malaria. E’ quanto sta sviluppando il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Guido Favia, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, pubblicato sulla rivista Frontiers in Genetics. Ingerendo una cospicua quantità del batterio Asaia già presente nelle zanzare, le stesse esprimono una risposta immunitaria contro il parassita malarico, aprendo così nuove strade per il controllo biologico di una delle più gravi malattie infettive del pianeta, quale è appunto la malaria.
  • Sistema immunitario e alcolismo

    Sistema immunitario e alcolismo

    L'attivazione del sistema immunitario è responsabile degli effetti della dipendenza da alcol: è questa la conclusione di una ricerca condotta da un team internazionale di cui fa parte anche il gruppo di ricerca Unicam coordinato dal prof. Roberto Ciccocioppo della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam. Il lavoro, che è stato pubblicato sulla rivista Science Advances, rappresenta un risultato molto importante perché può consentire lo sviluppo di nuove terapie.
  • Un nuovo alleato contro l'incontrollabile desiderio di abbuffarsi di cibo

    Un alleato contro il desiderio di abbuffarsi di cibo

    Oleoiletanolamide, chi era costui? Verrebbe da dire. Invece si tratta della molecola individuata da due gruppi di ricerca dell’Università di Camerino e della Sapienza quale nuovo strumento farmacologico per prevenire e contrastare il disturbo da alimentazione incontrollata, il cosiddetto Binge Eating Disorder, il disturbo alimentare più comune, caratterizzato da episodi ricorrenti di abbuffate fuori controllo, un comportamento compulsivo, incontrollabile e ripetitivo che spesso sfocia in una vera e propria patologia. Il gruppo di ricerca Unicam vede coinvolti il prof. Carlo Cifani e la dott.ssa Maria Vittoria Micioni di Bonaventura della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. I risultati del lavoro sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista Neuropsychopharmacology
  • Radar quantistico per la biomedicina e la sicurezza

    Radar quantistico per la biomedicina e la sicurezza

    La fisica quantistica può influenzare in modo significativo anche la nostra vita quotidiana, in particolare nel settore dell’imaging biomedico e della sicurezza. Un team internazionale di ricercatori ha infatti inventato e dimostrato sperimentalmente un nuovo prototipo di radar che utilizza l’entanglement quantistico per rivelare un oggetto a distanza. Fa parte del team anche il prof. David Vitali della sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie. L’entanglement quantistico è un fenomeno fisico per cui due particelle rimangono interconnesse, continuando a condividere caratteristiche fisiche a prescindere dalla loro lontananza reciproca. Il prototipo di radar quantistico è in grado di individuare oggetti in ambienti altamente rumorosi in cui i classici sistemi radar solitamente falliscono.
  • Fisica e Coronavirus

    Fisica e Coronavirus

    Anche la fisica quantistica dei sistemi complessi giunge in aiuto per la comprensione dei meccanismi di diffusione del contagio da coronavirus e della efficacia delle misure di contenimento. Analizzando i dati ufficiali sui tempi di raddoppio del numero dei contagi, un lavoro di ricerca al quale ha preso parte anche il prof. Andrea Perali, docente di Fisica presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, ha confermato in pieno l’efficacia delle misure di contenimento adottate in Cina e Corea del Sud, mentre in Italia non si è ancora giunti alla posizione ottimale. E’ stato quindi introdotto un nuovo metodo di analisi tipico della fisica, che si può affiancare alle analisi statistiche e biologiche, per aumentare ancora di più le conoscenze su questa problematica.
  • Intelligenza artificiale e coronavirus

    Intelligenza artificiale e coronavirus

    Utilizzando un sistema di Machine Learning e Intelligenza Artificiale, ovvero il processare informazioni di grande ampiezza in tempi abbastanza veloci, il gruppo di ricerca del Centro di Telemedicina e Telefarmacia dell’Università di Camerino, coordinato dal professor Francesco Amenta, Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ha voluto analizzare i dati provenienti dal Ministero della Salute, per verificare l’andamento dell’epidemia da Coronavirus nelle quattro settimane di lockdown di marzo. Vista la grande rilevanza dell’argomento, l’articolo scaturito dal lavoro di ricerca è stato accettato a tempo di record ed è stato pubblicato nel numero di aprile della rivista internazionale “Journal of Microbiology, Virology and Infection”. L’intento è quello di mettere questo know-how a disposizione degli enti sanitari regionali per monitorare al meglio la diffusione del contagio e per avere una conoscenza esatta delle dinamiche in modo da poter identificare le azioni più efficaci e funzionali.
  • Tre molecole per sconfiggere il virus

    Tre molecole per sconfiggere il virus

    Asparagina, clorochina ed eparina, tre molecole combinate insieme per un innovativo protocollo di cura contro il coronavirus. L’idea è nata all’interno dei laboratori Unicam, in particolare dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giacomo Rossi, medico veterinario della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria. Partendo dallo uno studio sul Coronavirus del gatto, FeCoV, è stata evidenziata una particolarità del modo con il quale i coronavirus si legano alle cellule dell'ospite che può essere contrastata da un farmaco già in uso, che unito alle altre due molecole copre in maniera completa infezione ed effetti dell'infezione sull'uomo. Il brevetto è stato depositato grazie all’imprenditore Francesco Bellini e sono stati avviati i trials clinici negli Stati Uniti ed in Canada.
  • Le Biotecnologie per i cambiamenti climatici

    Le Biotecnologie per i cambiamenti climatici

    Grazie ad un importante finanziamento ottenuto qualche anno fa da parte della Gordon and Betty Moore Foundation, il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Cristina Miceli della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria ha studiato a fondo la genomica di alcuni protozoi marini ed ha poi messo a punto, anche grazie a competenze bioinformatiche, nuovi modelli unicellulari marini che si possono utilizzare per studiare vari meccanismi biologici, soprattutto di risposta ai cambiamenti ambientali o ai contaminanti presenti nel mare.
  • La ricerca al servizio delle imprese

    La ricerca al servizio delle imprese

    Innovazione e imprenditorialità sono fondamentali per lo sviluppo del territorio ed è quindi determinante trasferire nuove conoscenze dal mondo accademico all’impresa. L’Università di Camerino è fortemente impegnata nel favorire strategie ed iniziative a favore dello sviluppo del territorio, ed ha avviato una sinergica collaborazione con le aziende, coordinata dalla prof.ssa Elisabetta Torregiani, delegata del rettore ai rapporti con le imprese, attraverso progetti di ricerca condivisi che rappresentano una importante opportunità per l’Ateneo, per gli studenti e per le aziende stesse.
  • la chimica del riuso

    La chimica del riuso

    Negli ultimi tempi si parla molto di plastic free, ma siamo sicuri che il rimedio sia sempre migliore del problema da risolvere? Alla base del concetto di economia circolare non c’è solo il riuso ed il riciclo dei materiali, ma anche una produzione ed uno sviluppo intelligente dei nuovi materiali che ne preveda già anche le modalità di riutilizzo o di smaltimento. E’ proprio questa tematica al centro delle attività di ricerca del gruppo di Chimica organica della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, coordinato dal prof. Enrico Marcantoni, di cui fa parte anche la dott.ssa Serena Gabrielli.
  • Molecola a base di rame contro i tumori

    Molecola a base di rame contro i tumori

    Una molecola a base di rame risultata estremamente efficace e selettiva verso alcuni tumori solidi è quanto scoperto e brevettato dai ricercatori Unicam Carlo Santini, Maura Pellei, Giancarlo Gioia Lobbia e Grazia Papini, della Sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, insieme ai colleghi dell’Università di Padova e dell’ICMATE-CNR di Padova. Frutto di una intensa ricerca multidisciplinare durata oltre 10 anni, il nuovo complesso di rame è stato progettato e sintetizzato presso i laboratori di Chimica Inorganica di Unicam e si configura come una potenziale e valida alternativa ai farmaci antitumorali a base di platino attualmente in uso clinico.
  • Analisi delle migrazioni per la rigenerazione urbana

    Analisi delle migrazioni per la rigenerazione urbana

    Definire una strategia di azioni per cerca di risolvere una situazione complessa sia dal punto di vista urbanistico che sociale come quella dell’edificio Hotel House di Porto Recanati: è questa la sfida al centro del progetto Challenge che vede coinvolti i ricercatori Unicam della sezione di Informatica e della Scuola di Architettura e Design, coordinati dai professori  Andrea Polini e Marco D’Annuntiis, in collaborazione, tra gli altri, con la Prefettura di Macerata ed il Comune di Porto Recanati. Il progetto ha ottenuto un finanziamento da parte del Ministero dell’Interno nell’ambito del FAMI, il Fondo asilo migrazione e integrazione.
  • Coastenergy

    Energia dal mare

    La Blue Energy può rappresentare una importante opportunità per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili e ridurre così le emissioni globali. Si può infatti produrre energia sfruttando il moto ondoso, le maree, la salinità ed il gradiente termico del mare, anche se esistono ancora molti ostacoli agli investimenti in questo settore, in particolare nel Mar Adriatico. Il progetto Coastenergy, che vede tra i partner il gruppo di ricerca Unicam coordinato dalla prof. Chiara Invernizzi della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e tecnologie, si focalizza sullo sfruttamento dell’energia marina nelle aree portuali e costiere, creando una rete di attori che collaboreranno per impostare strategie e progetti pilota lungo le coste adriatiche italiane e croate.
  • Latte d'asina: avevano ragione Poppea e Cleopatra!

    Latte d'asina: avevano ragione Poppea e Cleopatra!

    Le qualità nutrizionali, terapeutiche e cosmetiche del latte di asina, conosciute fin dall’epoca egizia e romana, con i famosi bagni di Poppea e Cleopatra, sono ufficialmente certificate dai ricercatori Unicam. Gli studi condotti sia nei laboratori dell’Ateneo, unitamente a quelli svolti sia da ricercatori italiani che stranieri, che tra l’altro hanno determinato i composti antiossidanti presenti in questo latte, capaci di valorizzare notevolmente i prodotti cosmetici, sono stati inclusi in un libro edito di recente dalla Cambridge Scholar Press, casa editrice legata alla prestigiosa Università di Cambridge, e scritto dai docenti Unicam Paolo Polidori e Silvia Vincenzetti.  
  • bhas

    Agricoltura biologica grazie alla canapa

    Utilizzare la canapa industriale come prodotto multifunzionale, in grado di fornire materie prime per applicazioni agronomiche. I materiali di scarto quali infiorescenze e foglie saranno infatti utilizzati per la realizzazione di insetticidi e fungicidi naturali da impiegare nell’agricoltura biologica. Questo si prefigge il progetto BHAS - “Bioactive Hemp Agriculture Support”, che vede referenti per Unicam i professori Filippo Maggi e Massimo Nabissi della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, e che vanta un partenariato con aziende agricole e associazioni del settore, tra cui La Biologica Soc. Coop. Agr, capofila del progetto.
  • Nano4Fresh

    MATERIALI INNOVATIVI DA RESIDUI AGRICOLI

    Nuovi materiali ecosostenibili, prodotti grazie al riuso di residui agricoli, da utilizzare nei sistemi di ventilazione/refrigerazione dei mezzi di trasporto di prodotti agroalimentari quali frutta e verdura: è questo l’obiettivo del progetto Nano4Fresh, presentato da un partenariato internazionale di cui fa parte anche l’Università di Camerino con il gruppo di ricerca guidato dal prof. Fabio Marchetti, docente della sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie. Il controllo dell'atmosfera che circonda i prodotti che continuano a maturare anche dopo al raccolta, e l’abbattimento di funghi e batteri nelle celle frigorifere durante il trasporto sono la principale sfida tecnologica volta alla conservazione dei prodotti deperibili, per massimizzare la loro freschezza, qualità e durata: è questa la sfida tecnologica alla quale il progetto vuole rispondere.
  • cambiamenti climatici

    Come adattarsi ai cambiamenti climatici

    Il clima cambia ed è necessario acquisire competenze e capacità di intervento, con particolare riferimento alle amministrazioni locali, in materia di adattamento integrando la pianificazione climatica con quella energetica: è questo l’obiettivo del progetto “Joint-SECAP- Joint strategies for Climate change adaptation in coastal areas” di cui l’Università di Camerino è ente capofila di un partenariato comprendente comuni, province e istituti di ricerca italiani e croati. Unicam parteciperà con un gruppo di ricerca della Scuola di Architettura e Design coordinato dalla prof.ssa Rosalba D’Onofrio, rivestendo un ruolo importante nella costruzione del quadro teorico per l'analisi e la revisione delle azioni e delle misure pianificate, rafforzando in tal modo il valore culturale del progetto.
  • blue growth

    Un mare di opportunità

    I mari e gli oceani rappresentano sempre più un motore per l’economia europea, con enormi potenzialità innovative, riconosciute dalla strategia “Blue Growth” volta al sostegno della crescita sostenibile nei settori marino e marittimo. È in questo contesto che si inserisce il progetto BLUE_BOOST (BOOSTing the innovation potential of the quadruple helix of Adriatic-Ionian traditional and emerging BLUE growth sectors clusters through an open source/knowledge sharing and community based approach) ideato, redatto e coordinato dall’Università di Camerino in collaborazione con la Camera dell’Economia Croata. Obiettivo del progetto, che coinvolge 7 territori costieri della Macroregione Adriatico-Ionica ed è coordinato dalla prof.ssa Diletta Romana Cacciagrano, della sezione di Informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie, , è quello di rafforzare il potenziale di trasferimento di conoscenze e di cooperazione tra gli attori chiave dell'innovazione sia nei settori tradizionali della pesca e delle costruzioni navali, che in quelli emergenti quali biotecnologie blu, acquacoltura, robotica, nuovi materiali, rafforzando le relazioni e la condivisione della conoscenza.
  • Stefano Mancini

    Un "quartet" quantistico per i dati classici

    Dalla fisica quantistica una tecnologia innovativa per realizzare nuovi potenti metodi per realizzare in maniera più efficiente la scrittura e lettura di dati classici da sistemi fisici, quali ad esempio CD-Rom, hard-drive o altre comuni memorie digitali, migliorando così le attuali performance di codifica e decodifica dell’informazione. Uno studio teorico che potrà però aprire la strada ad applicazioni a beneficio della società tutta, dalla medicina alla biologia, dall’avionica alla sicurezza. Tutto ciò sarà reso possibile grazie al progetto “QUARTET”, promosso da un partenariato che ha come responsabile Unicam il prof. Stefano Mancini della sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie e vede coinvolto anche il gruppo di ricerca del prof. David Vitali.
  • Antonietta La Terza

    Fitofarmaci dai Droni

    Anche l’agricoltura può aver bisogno dei droni! E proprio la realizzazione di un prototipo per l'irrorazione sopra chioma di fitofarmaci al fine di combattere le patologie di impianti specializzati quali frutteti, oliveti, vigneti è l’obiettivo del progetto “S.F.I.D.A - Smart Farming: Innovare con i Droni l’Ambiente" presentato da un consorzio di soggetti pubblici e privati, che vede tra i partner anche il gruppo di ricerca Unicam coordinato dalla prof.ssa Antonietta La Terza della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, che dovrà monitorare l'eventuale impatto derivante dall'applicazione del fitofarmaco sulla biodiversità presente nel terreno.
  • diritto di famiglia

    IL DIRITTO DI FAMIGLIA NELL’EUROPA MULTIETNICA

    L’Università di Camerino ha ottenuto un finanziamento nell’ambito del programma Justice, programma europeo che mira allo sviluppo di un’area europea della giustizia basata sul riconoscimento reciproco delle sentenze e sulla collaborazione reciproca tra gli Stati membri, per il progetto “Personalized Solutions in European Family and Succession Law”, coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri. L’Università di Camerino ha partecipato quale coordinatore di un partenariato internazionale che vede coinvolte le Università di Almeria (Spagna), Lubijana (Slovenia), Rijeka (Croazia) e la Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica. Il progetto ha un focus sulle famiglie transnazionali, per l’elaborazione di leggi modello o l’individuazione di best practices che possano migliorare la vita quotidiana di quanti abbiano fissato la loro residenza in un paese diverso da quello e di origine e abbiano creato una famiglia con persone di nazionalità diversa dalla propria.
  • Roberto Spurio

    PROTESI CON PROPRIETA’ ANTIBATTERICHE

    Dispositivi medici, quali ad esempio protesi dentarie, con proprietà antibatteriche, per affrontare ed evitare problemi di rigetto o infezioni, attraverso la produzione di biomateriali innovativi. E’ questo l’obiettivo che si prefigge di raggiungere il progetto europeo che vede tra i partner anche il gruppo di ricerca Unicam coordinato dal prof. Roberto Spurio, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria. Le superfici dei dispositivi medici che facilitano l’adesione cellulare possono infatti favorire anche la colonizzazione da parte di batteri, causando infezioni, gravi danni e riducendo significativamente la qualità della vita del paziente. Sarebbe opportuno quindi che tali superfici fossero in grado di ridurre la formazione di biofilm batterici ed è proprio in questa direzione che lavoreranno i ricercatori impegnati nel progetto.
  • Nuove molecole sul vino

    Nuove molecole che danno gusto al vino

    Nuove informazioni sul gusto e sull’aroma del vino, correlate all’invecchiamento, al colore, alla varietà del vino stesso. Sarà possibile averle grazie alla scoperta di due nuove molecole del vino effettuata dal dottor Giovanni Caprioli ricercatore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e dal dottor Massimo Ricciutelli, responsabile del Laboratorio HPLC-MS di Unicam. Si tratta di due sostanze derivate dall’acido malico, responsabile del gusto e dell’aroma del vino, trovate a concentrazioni molto elevate e per questo molto interessanti per ulteriori sviluppi e ricerche.
  • Progetto ARCH

    RESILIENZA NELLE AREE STORICHE

    Capacità di resilienza delle aree storiche di fronte ai cambiamenti climatici o ad eventi catastrofici: è questo il tema del progetto di ricerca che vede Unicam tra i 15 partner europei e che è stato finanziato nell’ambito di Horizon2020. Coordinato per Unicam dal prof. Andrea Dall’Asta della Scuola di Architettura e Design “E.Vittoria”, il progetto è orientato allo studio di nuovi strumenti per migliorare la sicurezza dei beni culturali nei confronti dei rischi ambientali, grazie alla collaborazione tra gruppi di ricerca Unicam di diverse discipline con competenze complementari.
  • Cosmetici dalla birra artigianale

    Cosmetici dalla birra artigianale

    Non solo dal burro di cacao, dall’aloe, o dall’argan, ora anche dalla birra artigianale è stata realizzata una linea di cosmetici. Lo ha fatto il Birrificio Tenute Collesi, in collaborazione con l’Università di Camerino ed in particolare con il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Piera di Martino della Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della Salute, che ha analizzato la composizione in polifenoli dei vari tipi di birra artigianale, degli ingredienti di partenza e degli scarti di lavorazione. Il luppolo risulta infatti essere ricco di polifenoli che con la loro azione ossidante aiutano a combattere i radicali liberi.
  • Progetto SAFE

    ARREDI “ANTISISMICI” PER SCUOLE E UFFICI

    Sistemi di arredi “antisismici”, intelligenti e “salva-vita” per le scuole e gli uffici, in risposta alla crescente domanda sociale di sicurezza nella vita quotidiana, emersa con forza in seguito agli eventi sismici che hanno colpito le regioni del Centro Italia, integrando conoscenze e competenze tecnico-scientifiche, quali quelle del Design, dell’Ingegneria Strutturale, dell’Informatica e della Chimica: è questo l’obiettivo del progetto di ricerca industriale “S.A.F.E. – Design sostenibile di sistemi di arredo intelligenti con funzione salva-vita durante eventi sismici”, che vede l’Ateneo camerte come capofila di un partenariato composto da altri due Atenei, enti ed aziende del settore. Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Lucia Pietroni della Scuola di Architettura e Design di Unicam che ha sede ad Ascoli Piceno.
  • Materiali innovativi dal riciclo e riuso

    Materiali innovativi dal riciclo e riuso

    Nell’ottica di dar seguito a quella che viene oggi comunemente definita come “economia circolare”, il gruppo di chimica organica coordinato dal prof. Enrico Marcantoni, docente della sezione di Chimica della Scuola di Scienze e Tecnologie, collabora con importanti aziende del territorio su tematiche relative al riciclo e riuso dei materiali. L’obiettivo è quello di realizzare materiali innovativi che hanno portato, ad esempio, alla produzione di lavelli compositi ecologici con materie prime riciclate frutto del progetto Green Sinks.
  • Asse intestino-cervello

    L'insolito asse intestino-cervello

    Può l’intestino influenzare il nostro cervello e agire sulla nostra salute? Potrebbe sembrare strano, ma è proprio così. Il microbiota, infatti, ossia la flora intestinale, composta da trilioni di diversi organismi può avere un ruolo centrale nell’insorgenza e nella progressione delle malattie neurodegenerative, quali Alzheimer e Parkinson. È quanto emerge da uno studio condotto dal gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Anna Maria Eleuteri, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria.
  • grano antico

    Da un grano antico un prodotto di eccellenza

    Rivalutare un grano antico ricco di proprietà nutritive per realizzare un prodotto agroalimentare di eccellenza che possa servire anche per la promozione del territorio è l’obiettivo del progetto “haMMurabi - Monococco Marche: dal campo alla tavola, alla riscoperta di un cerale antico, adatto ad un’agricoltura sostenibile e ricco di proprietà nutritive”, che vede come capofila del partenariato pubblico-privato l’azienda Isea srl, mentre il referente per Unicam è il prof. Sauro Vittori della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute. Sarà introdotto nelle campagne marchigiane un cereale antico, il grano monococco (Triticum monococcum), in particolare la varietà Hammurabi, in grado di coniugare sostenibilità ambientale, redditività per le aziende agricole nonché creare una filiera completa che arrivi a un prodotto finito, la pasta, ad alta digeribilità e valore nutrizionale
  • Progetto PASS

    Una casa intelligente grazie alla domotica

    Favorire la longevità attiva dell’anziano presso la propria abitazione, luogo dove può continuare a svolgere le abituali attività, fruendo di servizi innovativi, basati su contenuti tecnologici user-friendly: è questo l’obiettivo principale del progetto “PAss”, acronimo di “Private Assisted House”, che vede come capofila di un ampio partenariato l’Istituto di riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena. Unicam  è coinvolta come unico ente di ricerca e le attività sono state coordinate dalla prof.ssa Barbara Re, della sezione di Informatica della Scuola di Scienze e Tecnologie. Il modello PAss integra le migliori tecnologie di teleassistenza e realizza il supporto conoscitivo, formativo e assistenziale necessario alla reale diffusione di alcuni smart-object, appositamente sviluppati sia in ambito medicale che in quello dei componenti di arredo.
  • Contrasto alla dipendenza da oppioidi

    Contrasto alla dipendenza da oppioidi

    Negli ultimi anni, l’uso di sostanze oppioidi è aumentato esponenzialmente anche in Europa, interessando in particolar modo la popolazione giovanile; anche dal punto di vista sociale, dunque, è necessario provare a frenare questa crescita. L’Università di Camerino si pone in prima linea per il contrasto alla dipendenza da oppioidi, grazie al gruppo di ricerca coordinato dal prof. Roberto Ciccocioppo della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e ad un progetto di ricerca finanziato dal NIDA e coordinato dal dott. Nazzareno Cannella con lo scopo di individuare i geni specifici che predispongono oppure proteggono dallo sviluppo di dipendenza da oppioidi, per poter avviare strategie preventive e sviluppare terapie innovative. 
  • Sisma e dissesto idrogeologico

    Sisma e dissesto idrogeologico

    Il territorio italiano, in particolare quello del Centro Italia, ha evidenti problemi legati al dissesto idrogeologico, che si sono intensificati anche a causa del sisma del 2016.  Le risorse idriche, in particolare nel Piceno, sono infatti sempre più scarse da quando il terremoto ha prosciugato e deviato alcune falde, riducendo notevolmente la portata delle sorgenti e dei corsi d'acqua. Ma che cosa è successo precisamente dopo il sisma? Ne parliamo con il prof. Marco Materazzi, della Scuola di Scienze e Tecnologie, che sta seguendo una intensa attività di ricerca su queste tematiche.
  • Graphene

    Grafene per il packaging alimentare

    Packaging innovativo per gli alimenti: l’Università di Camerino è uno dei partner del progetto internazionale denominato GRAFOOD, che ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema di packaging in carta contenente grafene modificata e non, addizionata con argento e titanio o con probiotici, avente attività conservante per gli alimenti. Lo studio, che per Unicam è coordinato dalla prof.ssa Stefania Silvi della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, prevede anche la possibilità di recupero del grafene dai packaging utilizzati e il suo impiego per la produzione di nuovi.
  • Mela rosa dei Sibillini

    La mela rosa dei Monti Sibillini

    La mela rosa dei Monti Sibillini, uno dei prodotti gastronomici tradizionali più importanti della Regione Marche, è una delle varietà più antiche della nostra regione, coltivata nella fascia collinare pedemontana e riconoscibile per le piccole dimensioni, la forma irregolare, il particolare colore, il profumo intenso e il sapore acidulo. Grazie ad uno studio Unicam condotto dal gruppo di ricerca coordinato dal prof. Filippo Maggi, docente della Scuola del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ne sono state certificate anche le sue proprietà nutrizionali
  • Olio

    Oli del territorio di qualita'

    Valorizzare gli oli extravergine di oliva di qualità evidenziandone le caratteristiche salutistiche, stabilite anche in base alla quantità di polifenoli presenti: è questo uno degli obiettivi principali del progetto di ricerca, coordinato dalla prof.ssa Dennis Fiorini, docente della sezione di Chimica della Scuola d Scienze e Tecnologie, che ha visto la messa a punto di un metodo innovativo per stabilire la quantità di polifenoli presenti negli oli monovarietali del territorio marchigiano, anche al fine di valorizzarne le loro caratteristiche composizionali. ...
  • Ecotiles

    Piastrelle innovative dalle macerie

    Il sisma del 2016 ha lasciato dietro di sé anche migliaia di metri cubi di macerie. Che farne? Come smaltirle? Se ne può prevedere un riuso sostenibile per nuovi materiali? Sì, grazie al lavoro del gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Eleonora Paris, che dalle macerie, così come dal vetro e da altri materiali di scarto edilizio, ha dato vita ad una piastrella innovativa, utilizzabile in edilizia.  La ricerca rappresenta una efficace sinergia attivata tra università e azienda, che ha permesso di ottenere un finanziamento europeo. Dal progetto europeo denominato "Ecotiles" e finanziato nell'ambito del programma LIFE, è nata anche l’idea di realizzare un network sugli scarti, il network "Waste", al quale possono aderire enti, associazioni, aziende e privati cittadini.
  • Nutrigenomica

    La Nutrigenomica Unicam in un'intervista

    Quali sono le relazioni tra il cibo che assumiamo ed il nostro patrimonio genetico? Perché due individui che condividono lo stesso patrimonio genetico possono avere differenti probabilità di sviluppare una determinata malattia? E' anche a questi interrogativi che può rispondere la nutrigenomica, fornendo anche preziose indicazioni per innovative strategie di prevenzione derivanti da una corretta alimentazione. 
  • Selinunte

    Nuove scoperte nel sito archeologico di Selinunte

    Com'era Selinunte 2700 anni fa, all’epoca della sua fondazione? Come era il suo territorio? La risposta è arrivata dal sottosuolo grazie agli studi effettuati dai Geologi dell'Università di Camerino che presentano i primi risultati di un anno di ricerca scientifica.
  • Nutrigenomica

    3rd Summer School on Nutrigenomics

    La nutrigenomica ha molte potenzialità e può fornire preziose informazioni per innovative strategie di prevenzione. La  correlazione tra una corretta alimentazione e la prevenzione delle più comuni patologie è fondamentale per  migliorare lo stato di salute dell’individuo e quindi la qualità della vita.