
Le proprietà dei superfluidi
Descrivere al meglio sistemi superfluidi piccoli per poi riuscire a definire sistemi con proprietà superfluide su scala macroscopica: è questo l’obiettivo del progetto che vede coinvolto il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Sebastiano Pilati, della sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie.
Superfluidi: quando i fluidi si muovono senza attrito
Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Sebastiano Pilati della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino sta studiando un fenomeno affascinante: la superfluidità, ovvero la capacità di alcuni fluidi di muoversi senza attrito.
Grazie a simulazioni al computer, i ricercatori stanno cercando di capire come questi fluidi quantistici si comportano su scala microscopica e come questa proprietà possa estendersi a livelli più grandi, fino a possibili applicazioni pratiche.
Cosa sono i superfluidi?
I superfluidi sono materiali speciali che, se raffreddati a temperature bassissime, possono muoversi senza alcuna resistenza. In pratica, un fluido superfluido potrebbe scorrere all’infinito senza fermarsi mai!
Un esempio di questo fenomeno sono i superconduttori, materiali in grado di trasportare corrente elettrica senza perdere energia. Questo significa che potrebbero essere usati per:
- Ridurre lo spreco energetico nel trasporto di elettricità
- Realizzare computer più veloci ed efficienti, senza problemi di surriscaldamento
- Creare nuove tecnologie per la scienza e l’industria
Il problema: capire come funzionano
Nonostante il loro enorme potenziale, i superfluidi e i superconduttori sono ancora poco compresi. Il grande ostacolo è che oggi non esistono materiali superconduttori che funzionano a temperatura ambiente. Per questo, il team di UNICAM sta sviluppando nuovi algoritmi di simulazione per studiare il comportamento di questi materiali e trovare soluzioni innovative.
Un progetto di ricerca nazionale
Questo studio fa parte di un progetto finanziato dal Centro Nazionale per High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing. L'Università di Camerino, in collaborazione con le Università di Salerno e Genova, ha vinto un bando per approfondire la simulazione dei materiali e delle loro proprietà.
Il futuro della tecnologia potrebbe passare proprio dai superfluidi e dai superconduttori: scoprirne i segreti significa aprire la strada a nuove frontiere dell’energia e dell’informatica.