Storie Scientifiche

A cura di Riccardo Giustozzi
  • Ettore Majorana

    Ettore Majorana, il Grande Inquisitore

    Il produttore cinematografico Anatole Dauman descrivendo il misterioso Chris Marker, uno dei più grandi innovatori del cinema francese, disse che parlare della vita di quell’uomo segreto significava sfidare la sua disapprovazione. Questo ritratto si adatta perfettamente anche a una delle personalità più enigmatiche del nostro Paese: il fisico siciliano Ettore Majorana.

  • Renato Caccioppoli

    Morte di un matematico napoletano

    A cura di Riccardo Giustozzi.

  • Enrico Fermi
  • Emmy Amalie Noether

    Emmy Noether, La Madre dell’Algebra Moderna

    A cura di Riccardo Giustozzi

  • La Storia della Superconduttività: dalle origini alla teoria BCS

    Due delle caratteristiche principali della superconduttività sono l’improvvisa scomparsa della resistività di alcuni metalli al di sotto di una temperatura critica e l’effetto Meissner.

    A cura di Riccardo Giustozzi

  • Un viaggio nella storia della computazione quantistica

    Un viaggio nella storia della computazione quantistica

    All’inizio degli anni Ottanta erano pochi gli scienziati che avanzavano proposte sull’applicazione dei modelli quantistici a quelli computazionali già esistenti. Nel 1980 il matematico Yuri Manin pubblicò, in russo, il libro Computable and Uncomputable, aprendo così le porta alla disciplina dell’informatica quantistica. Sempre nello stesso periodo, Paul Benioff scrisse una serie di articoli dove dimostrò, per la prima volta, che realizzare un computer quantistico era teoricamente possibile.

  • Landau e Kapitsa

    Il più sorprendente tra gli elementi

    L’elio agli scienziati è apparso sempre un elemento insolito. Lev Landau, uno dei più grandi fisici dello scorso secolo, era solito dire che il più sorprendente tra tutti gli elementi chimici era proprio l’elio.

  • Gilberto Bernardini, uno dei padri della rinascita della fisica italiana

    Gilberto Bernardini, uno dei padri della rinascita della fisica italiana

    Gilberto Bernardini, come scrisse Giorgio Salvini, fu, insieme a Edoardo Amaldi, “il segno più rilevante della ripresa della fisica italiana”. Brillante fisico sperimentale, insegnò dal 1937 al 1938 all’Università di Camerino. Negli anni successivi rivestì ruoli sempre più centrali per la ripresa della fisica italiana ed per rilanciare quella europea, contribuendo a fondare l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), diventandone poi Presidente, e partecipando poi alla creazione del CERN di Ginevra, di cui fu direttore della Divisione del protosincrotrone e poi Direttore della Ricerca. Fu poi tra gli assidui promotori e ideatori della Società Europea di Fisica.

  • Carlo Rubbia riceve la laurea honoris causa a camerino

    Carlo Rubbia e i bosoni W e Z

    A Carlo Rubbia, Premio Nobel e Senatore a vita della Repubblica, fu conferita dall’Università di Camerino la laurea honoris causa in matematica nel gennaio del 1987. Partecipò, inoltre, in qualità di relatore in occasione del convegno “Quale fisica per un nuovo corso di laurea”. Rubbia è stato protagonista di una delle scoperte più sensazionali che danno conferma del Modello Standard, quella dei bosoni W e Z.

  • Oscar D’Agostino, il Chimico dei fantasmi di Via Panisperna

    Oscar D’Agostino, il Chimico dei fantasmi di Via Panisperna

    Il 1933 è l’anno in cui in Italia iniziarono ufficialmente le ricerche nel campo della fisica nucleare. A Roma Enrico Fermi e Franco Rasetti, amici sin dai tempi dell’Università a Pisa, si concentrarono sul perfezionamento di tecniche spettroscopiche e sul problema della diffusione dei raggi gamma.