Insetti, fiori e clima: la sfida per un equilibrio che resiste
Come reagiscono gli insetti impollinatori ai cambiamenti climatici? È su questa domanda che lavora il team guidato dal prof. Andrea Catorci della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino, impegnato nella tutela della biodiversità delle praterie.
Il cambiamento del clima può alterare il delicato equilibrio tra:
- fioritura delle piante
- attività degli insetti impollinatori
Se i tempi non coincidono, l’impollinazione si riduce e l’intero ecosistema si indebolisce.
La ricerca - condotta anche dalla dott.ssa Sara Moscatelli - ha analizzato per la prima volta in Italia le reti di interazione tra piante e impollinatori nei sistemi di prateria, individuando tre strategie principali:
- Specie specialiste → legate a un solo fiore (più vulnerabili)
- Specie generaliste → visitano molte specie vegetali
- Specie flessibili → modificano le proprie scelte in base alla stagione e al clima
Parallelamente, nella Riserva di Torricchio sono state sperimentate azioni di gestione - come la regolazione del pascolo - per favorire la presenza dei fiori e sostenere gli impollinatori.
Una ricerca che unisce monitoraggio scientifico, gestione del territorio e collaborazione con parchi e comunità locali per rafforzare la resilienza degli ecosistemi di fronte al clima che cambia.