Difficile non essere d’accordo con le autrici di "Oltre Marie, prospettive di genere nella scienza", quando nella prefazione affermano che, quanto hanno scritto, rappresenta per loro non soltanto una sfida ma “anche un esperimento di riflessione collettiva oltre i temi specifici del libro (…)”. Tutto, dal colore e dalla grafica della copertina, al carattere scelto per la stampa, definito altamente leggibile dalla British Dyslexia Association, al tipo di carta utilizzato, dimostra che queste pagine sono molto di più di un saggio che offre una riflessione approfondita sulla questione di genere nel mondo scientifico.
Cipriani e Pezzulli analizzano criticamente la retorica di neutralità e imparzialità spesso attribuita alla ricerca scientifica, mettendo in luce come la narrazione focalizzata su singoli individui geniali possa alimentare stereotipi, pregiudizi e falsi miti.
L’esempio emblematico lo incarna Marie Curie, spesso celebrata come l'eroina che ha raggiunto il successo esclusivamente grazie alle proprie forze. Tuttavia, questa visione individualistica tende a oscurare le collaborazioni, le reti di supporto e le strutture sociali che hanno contribuito ai successi scientifici, perpetuando l'idea che le donne di scienza siano eccezioni isolate.
Il saggio si avvale di racconti e dati concreti per evidenziare l'impatto della discriminazione sul futuro delle ragazze e sulla vita professionale delle scienziate, sottolineando come tali discriminazioni non solo limitino le opportunità per le donne, ma influenzino negativamente anche la qualità e la pluralità del sapere prodotto.
Interessante anche il suggerimento di proporre un nuovo approccio alla scienza, suggerendo di "indossare le lenti di genere" per considerare una molteplicità di prospettive: un percorso sfidante perché implica ridefinire relazioni e metodologie, promuovendo una scienza più inclusiva e rappresentativa della diversità umana.
In vista della Giornata Internazionale della Donna dell'8 marzo, "Oltre Marie" rappresenta una lettura fondamentale per chiunque sia interessato a comprendere le dinamiche di genere nella scienza e a promuovere un ambiente di ricerca più equo e inclusivo.
Voto:
Recensione del libro a cura del Prof. Claudio Pettinari.
