Chiaraluce Nicolas Iis Laeng-meucci Sede Di Castelfidardo ( Castelfidardo, Marche )
"Sottocorteccia. Un viaggio tra i boschi che cambiano" di Pietro Lacasella e Luigi Torreggiani è un'opera che analizza l'impatto del cambiamento climatico sulle foreste alpine, con particolare attenzione al bostrico tipografo, un piccolo coleottero che sta causando gravi danni ai boschi di abete rosso nelle Alpi orientali.
Gli autori illustrano come la crisi climatica abbia indebolito le difese naturali degli abeti rossi, rendendoli più vulnerabili agli attacchi del bostrico. Eventi estremi, come la tempesta Vaia del 2018, hanno creato condizioni favorevoli per lo sviluppo di questo insetto, causando danni ancora più significativi alle foreste alpine.
Un aspetto importante del libro è l'analisi storica della gestione forestale nelle Alpi. La scelta, avvenuta molto tempo fa, di favorire piantagioni di abete rosso per motivi economici ha portato a una diminuzione della biodiversità e a una maggiore vulnerabilità degli ecosistemi forestali. Questa fragilità è stata ulteriormente aggravata dai cambiamenti climatici, creando un ambiente ideale per la diffusione del bostrico.
Il libro non si limita solo a descrivere i problemi, ma invita anche a riflettere sulle possibili soluzioni. Gli autori evidenziano l'importanza di adottare una selvicoltura più naturalistica che favorisca una maggiore diversificazione della flora e una gestione sostenibile delle foreste, per aumentare la resilienza degli ecosistemi ai cambiamenti climatici e alle infestazioni parassitarie.
Sottocorteccia è un libro molto accessibile, anche per chi non ha una formazione specialistica in ecologia o scienze forestali. Il linguaggio è chiaro e coinvolgente, arricchito da una narrazione che alterna dati scientifici e riflessioni personali. Gli autori riescono a trasmettere concetti complessi in modo comprensibile, rendendo il testo adatto anche ad un pubblico meno esperto o a dei lettori più giovani. Il libro si distingue per la sua abilità di unire rigore scientifico e narrazione coinvolgente. La decisione di concentrarsi sul bostrico e sul suo impatto ambientale, insieme a un'analisi più ampia delle foreste alpine in un periodo di cambiamenti climatici, lo rende un libro molto attuale. È particolarmente raccomandato a chiunque sia interessato alla sostenibilità, alla gestione forestale e alle conseguenze del cambiamento climatico.
Uno degli episodi che mi ha colpito di più è il ritorno di Pietro a casa dopo un lungo periodo di assenza. Questo momento è simbolico e rappresenta una sorta di "bilancio" della sua vita, un'opportunità per confrontarsi con il passato, con le persone che ha lasciato e con le scelte che ha fatto. Durante questo viaggio, il ragazzo inizierá a porsi domande importanti sulla sua identità e sulla direzione che desidera dare alla sua vita. Questo episodio è interessante perché mette in luce la difficoltà di affrontare se stessi e le proprie radici, ma anche il desiderio di crescita e cambiamento.

Fontanella Gioele Iis Laeng-meucci Sede Di Castelfidardo ( Castelfidardo, Marche )
"Sottocorteccia", scritto da Pietro Lacasella e Luigi Torreggiani, colpisce per la sua capacità di intrecciare la bellezza della natura e le emozioni profonde all'interno di una storia semplice ma coinvolgente. Quest'opera, che esamina il rapporto tra l'uomo e l'ambiente, riesce a toccare corde sensibili specialmente per chi vive in città e osserva la natura come un mondo lontano.
La narrazione procede tramite una sequenza di storie che esplorano tematiche diverse ma connesse da un tema comune: il legame intenso che l’uomo può sviluppare con gli alberi e le foreste.
Un aspetto affascinante del libro risiede nella descrizione degli alberi non solo da un punto di vista emotivo e simbolico ma anche scientificamente interessante, ad esempio si menziona come gli alberi comunichino tra loro attraverso un sistema di radici sotterranee che collaborano con funghi microscopici per creare una rete denominata micorrizica. Il sistema chiamato il “Wood Wide Web” consente agli alberi di condividere sostanze nutritive e persino comunicare “segnali di avvertimento” quando si verificano minacce, come gli attacchi del bostrico.
In una sezione del libro si sottolinea inoltre il ruolo cruciale degli alberi nel ciclo del carbonio. Gli scrittori sottolineano come le foreste, assorbendo grandi quantità di anidride carbonica (CO₂) dall'aria tramite il processo fotosintetico, contribuiscono così ad attenuare l'impatto dei cambiamenti climatici.
Non si tratta solo di un libro ambientalista (anche se in parte lo è) ma di una vera e propria esplorazione dell’animo umano. I due autori usano uno stile poetico e descrittivo che a volte sembra quasi far sentire l’odore del bosco o il rumore del vento tra i rami.
Una cosa che ho apprezzato molto è come il libro riesca a trasmettere un senso di pace e, allo stesso tempo, un invito a riflettere sul nostro modo di vivere, in un mondo sempre più frenetico: "Sottocorteccia" ci ricorda quanto sia importante rallentare e ritrovare una connessione autentica con ciò che ci circonda.
Un altro aspetto interessante è come gli autori riescono a bilanciare perfettamente momenti di grande leggerezza con altri più profondi e toccanti. Non è facile parlare di natura senza cadere in banalità, ma in questo caso il messaggio arriva forte e chiaro: ogni storia sembra quasi una piccola lezione di vita, raccontata in modo semplice ma efficace.
"Sottocorteccia" non si limita a parlare di alberi e foreste, ma invita a guardarci dentro e a chiederci cosa davvero conta per l’uomo. Insomma, se si cerca una lettura diversa dal solito, che faccia emozionare e riflettere, "Sottocorteccia" è una scelta perfetta. Certo, non è per tutti, ma chi riesce a immergersi nella sua atmosfera non se ne pentirà. È un libro che lascia qualcosa dentro, quello di cui si ha bisogno.
Mantovani Alice Iis Laeng-meucci Sede Di Castelfidardo ( Castelfidardo, Marche )
"Sottocorteccia, un viaggio tra i boschi che cambiano" è un libro che unisce narrazione, scienza e riflessione per esplorare la complessa relazione tra l'uomo e le foreste alpine, un patrimonio naturale minacciato dal cambiamento climatico e dall'azione umana.
Gli autori, Piero Lacasella e Luigi Torreggiani, guidano il lettore in un viaggio di scoperta, affrontando con sensibilità e competenza i temi della fragilità e della resilienza dei boschi.
Il racconto inizia con un evento drammatico: la tempesta Vaia del 2018, che ha abbattuto milioni di alberi nel Nord Italia, creando un terreno fertile per l'invasione del bostrico tipografo, un parassita che colpisce principalmente gli abeti rossi.
Da questo punto di partenza, gli autori sviluppano una narrazione che si snoda tra osservazioni naturalistiche, interviste e riflessioni personali, esplorando l'impatto profondo di questi eventi sul paesaggio e sulle comunità locali.
Uno degli aspetti più affascinanti del libro è la sua capacità di mescolare diversi registri narrativi: da un lato, troviamo la precisione scientifica con cui vengono descritti i meccanismi biologici e climatici che influenzano i cambiamenti nei boschi, dall’altro, emerge una dimensione più poetica e intima, che invita il lettore a guardare oltre l'apparenza e a scoprire la vita che si nasconde sotto la corteccia degli alberi.
Questo equilibrio tra dati e suggestioni rende la lettura coinvolgente e istruttiva.
Altro tema centrale è la resilienza della natura.
Gli autori dimostrano come i boschi, nonostante le devastazioni, possiedano una straordinaria capacità di rigenerarsi, anche se spesso in modi che sfidano le nostre aspettative.
Allo stesso tempo, il libro sottolinea la responsabilità umana nel preservare questi ecosistemi, promuovendo pratiche di gestione sostenibile e rispettose della biodiversità.
La narrazione è arricchita da incontri con esperti, forestali, abitanti delle zone colpite e appassionati di natura, voci diverse che contribuiscono a creare un quadro ricco e variegato della questione, mettendo in luce sia le difficoltà che le opportunità che emergono in situazioni di crisi.
Si raccontano storie di perdita, ma anche di speranza e rinascita, in cui il legame tra uomo e foresta si rafforza e si rinnova.
Aspetto che colpisce è l’attenzione degli autori al linguaggio visivo: le descrizioni dei paesaggi, dei colori, delle luci e delle ombre nei boschi sono così vivide da avere l’impressione di camminare accanto a loro, tra tronchi caduti e nuovi germogli che spuntano dalla terra.
Questa capacità evocativa rende il libro non solo un testo di divulgazione, ma anche un’opera letteraria di grande impatto emotivo.
"Sottocorteccia" è un libro che si rivolge a tutti, dagli appassionati di natura agli esperti di ecologia, fino a chiunque desideri comprendere meglio il rapporto tra uomo e ambiente.
È un invito a guardare con occhi nuovi il mondo naturale, riconoscendo la sua bellezza, la sua fragilità e il suo potere rigenerativo.
Una lettura che ispira rispetto e gratitudine verso le foreste, ricordandoci che la loro salute è indissolubilmente legata alla nostra.
Pieroni Rebecca Iis Varano - Antinori ( Camerino, Marche )
“Sottocorteccia" è un libro davvero accurato che tratta argomenti scientifici e interessanti, quasi come un diario di viaggio, che riassume tutte le tappe principali dei nostri due protagonisti, Pietro e Luigi. Questo testo ha come caratteristica la complessità, che è un invito alla ricerca, alla curiosità, in modo da creare una risposta articolata. La domanda con cui si apre il libro è: Cosa sono quelle macchioline color ruggine che spuntano qua e là nel bosco di abeti? Per prima ipotesi si direbbe che si tratta del bostrico, uno stillicidio piccolo che agisce lentamente ma in modo distruttivo, uccidendo l’albero. Sarebbe semplice dare la colpa a questo animaletto, per poter chiudere subito la questione. Ma il discorso è più complesso, infatti i due ricercatori ampliano le loro vedute considerando colpevoli i cambiamenti climatici, che favoriscono l’avanzamento degli insetti mangiatori d’alberi. Non è la prima volta che ci troviamo davanti a una situazione drammatica di questo tipo, infatti il 29 ottobre del 2018, ci fu una gigantesca tempesta, chiamata anche la notte di Vaia. Anche questa sarà causata dall’incremento del riscaldamento climatico? Siamo arrivati a una vera e propria crisi climatica, che per quanto riguarda gli alberi li indebolisce tra tempeste, siccità, temperature forti…
Si tratta di un libro formativo, perché solo aumentando la consapevolezza delle persone si potrà creare empatia verso il nostro pianeta e cercare di salvarlo e così salvare noi stessi. Tutti questi avvenimenti sono come tanti campanelli d’allarme, degli avvertimenti, in modo da porre interrogativi nelle persone e portarle a riflettere sul nostro futuro e sul futuro della nostra casa. Dobbiamo essere più curiosi, proprio come Pietro che dopo aver guardato il panorama da casa sua, si incuriosisce, si pone delle domande, guarda documentari, cerca risposte… Solo in questo modo potremo davvero fare la differenza, ponendo la nostra curiosità su argomenti così importanti, andando fino in fondo per comprendere i problemi della nostra società e trovare soluzioni. Dobbiamo avere cura del nostro bosco, un luogo così suggestivo, affascinante, carico di stimoli e sfaccettature. Il bosco ci ha da sempre accompagnati durante la nostra infanzia, infatti è il teatro di innumerevoli storie, pieno di magia e avventura. Forse per questo quando ci avventuriamo in esso lo guardiamo con occhi incantati, è un luogo dove l’immaginazione prende vita. Come il bosco, anche gli abeti si inseriscono nelle nostre vite, anche se non ce ne rendiamo conto. L’uomo fa mille usi dell’abete, addirittura viene usato per le casse armoniche e non possiamo non ricordare il grande Stradivari che frequentava quei luoghi per scegliere gli abeti migliori da cui ricavare il legno per i suoi famosi violini, magari avrà trovato pace e ispirazione da quei boschi. Sicuramente è una grande sfida fare qualcosa di concreto per salvare i nostri boschi, come sottolinea anche il libro, richiede tempo, energia e molte scelte difficili. Possiamo vincere questa sfida ristabilendo un dialogo aperto basato sulla scienza, sulle esperienze, sugli studi, bisogna fare dibattiti istruttivi per arrivare a delle soluzioni valide. La cosa di cui non possiamo fare a meno è avere cura, attenzione dei nostri boschi, della nostra casa, del nostro pianeta ed è proprio questo quello che ci rimane dopo aver letto questo straordinario libro.
