Cibi “ultra-processati”: che cosa sono (e che cosa no)

La parola “ultra-processato” è entrata nel linguaggio comune e spesso viene usata come se fosse una sentenza: buono o cattivo, sì o no. Ma quando un tema diventa popolare, il rischio è che perda in precisione. Per capirne davvero il senso di questa parola bisogna andare vedere come i ricercatori la usano e in quale accezione.

 

Continua a leggere su Stroncature

 

 

Questo articolo si inserisce nella collaborazione con la piattaforma di disseminazione scientifica, culturale e tecnologica Stroncature, per la promozione delle attività di public engagement dell'Università di Camerino.

Il testo rielabora in forma divulgativa lo studio di Laura Bordoni, docente dell'Unità di Biologia Molecolare e Nutrigenomica della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, e coautori, dedicato al rapporto tra qualità della dieta, apporto di specifici nutrienti ed età epigenetica.