Il ponte sullo Stretto di Messina - Geologia, Sismologia, Geoingegneria

Tre chilometri, solo tre chilometri! Venendo da nord, la Sicilia si scorge ben prima di arrivare a Reggio Calabria e, giunti alla punta dello Stivale, la città di Messina è lì di fronte, tanto vicina che pare si possa toccare allungando una mano. Le acque dello Stretto appaiono come una illogica rottura di continuità e viene naturale immaginare: “Se ci fosse un ponte …”
L’idea è antica. Lo storico Strabone riporta di un ponte galleggiante provvisorio realizzato su ordine di Lucio Cecilio Metello che, sconfitto Asdrubale nella prima guerra punica, fece disporre una serie di botti vuote per permettere il transito di oltre 100 elefanti catturati nella battaglia di Palermo. Ma un progetto di attraversamento permanente risale almeno all’epoca del Regno delle Due Sicilie, quando Ferdinando II commissionò a ingegneri ed architetti uno studio di fattibilità, e non mai è stata abbandonata del tutto per i quasi 200 anni successivi. Proposte e progetti si sono susseguiti nel tempo, con soluzioni tecniche, dal ponte sospeso alla galleria sottomarina o al tunnel a mezz’acqua (Figura 1), sfruttando la spinta di Archimede. Tuttavia, gli enormi costi di realizzazione e le difficoltà tecniche hanno sempre scoraggiato l’impresa. Neanche quando il 28 dicembre 1908 lo Stretto di Messina fu colpito da un terribile terremoto, il più forte evento sismico italiano mai registrato e forse il più forte mai avvenuto nel nostro territorio. Ma quell’evento costrinse amministratori e progettisti a prendere atto del grande rischio sismico che incombe su quell’area.

Figura 1. Tunnel a mezz'acqua ancorato al fondo mediante cavi in acciaio, proposto da Grant Alan and Partners, Covell and Partners, Inbucon international (da Angelini, 2007)
Il primo passo formale verso la costruzione del ponte venne quindi compiuto nel 1971, con la promulgazione della legge n. 1158 che istituì una società che avesse l’incarico di progettare e, soprattutto, realizzare la struttura. Attraverso scatti in avanti, batture di arresto e retromarce, sì è arrivati alla fase attuale, che prevede la realizzazione dell’attraversamento areo dello Stretto attraverso la costruzione di un ponte a campata unica lunga 3300 m, i cui due piloni sarebbero localizzati a terra, sul lato calabro e su quello siciliano.
Questi elementi farebbero della struttura il ponte sospeso a campata unica più lunga mai costruito al mondo (il più lungo attualmente è quello sullo Stretto dei Dardanelli, di circa 2000 m), in un’area caratterizzata da movimenti tettonici importanti, con spostamenti relativi orizzontali e verticali dell’ordine di millimetri all’anno e numerose faglie distribuite su entrambi i lati dello Stretto (Figura 2), molte delle quali ancora poco caratterizzate o addirittura non ancora note. E’ il caso della faglia responsabile del terremoto del 1908 che, nonostante le dichiarazioni trionfalistiche di diversi gruppi di ricerca, non è stata individuata con certezza.

Figura 2. Mappa geologica dell’area su cui dovrebbe essere costruito il ponte (Società Stretto di Messina, 2011)
Le caratteristiche geologiche e sismologiche del territorio rappresentano punti critici e sfide che devono essere affrontate e risolte dalle soluzioni tecniche adottate nel progetto, insieme a quelle poste dai venti di scirocco dello Stretto – che a causa delle peculiarità topografiche spesso superano (anche di molto) i 100 km/h, raggiungendo talvolta 160 km/h, imponendo forti sollecitazioni per la struttura (Figura 3) – e dalla necessità di sicurezza intrinseca che un ponte con caratteristiche senza uguali sull’intero pianeta, indipendentemente dalle sollecitazioni rappresentate dagli eventi naturali, deve avere.

Figura 3. Modello di vibrazioni aeroelastiche. Modi verticali, torsionali e laterali accoppiati (Huang, 2023)
Mentre la politica discute sull’opportunità e sulla priorità di una impresa molto costosa, la comunità scientifica si confronta sullo stato delle conoscenze geologiche, sismologiche, geotecniche e geoingegneristiche necessarie per fare del ponte sullo Stretto di Messina una struttura quanto più possibile sicura. Questa giornata di discussione ha lo scopo di fare il punto sul dibattito scientifico.
Bibliografia
Angelini, A., Il mitico Ponte sullo Stretto di Messina, Sociologia urbana e rurale, Franco Angeli, pp. 270, 2007
Huang, S., Flutter analysis of long-span suspension bridges: the case-study of the Messina Strait bridge, Master thesis, Politecnico di Torino, 2023.
Società Stretto di Messina, Ponte sullo Stretto di Messina, Progetto definitivo, 2011