In Arte e Scienza, Eric Kandel – neuroscienziato e premio Nobel per la medicina – costruisce un ponte solido e affascinante tra due mondi che troppo spesso consideriamo separati: quello della ricerca sul cervello e quello della creazione artistica. Il punto di partenza è una domanda semplice e ambiziosa: che cosa accade nel nostro cervello quando osserviamo un’opera d’arte?
Kandel esplora il dialogo tra neuroscienze e storia dell’arte, soffermandosi in particolare sulla Vienna di fine Ottocento, laboratorio culturale in cui scienza, psicoanalisi e avanguardie artistiche si intrecciano. Attraverso figure come Klimt, Schiele e Kokoschka, l’autore mostra come gli artisti abbiano intuito – prima ancora che la scienza potesse dimostrarlo – alcuni meccanismi della percezione, dell’emozione e dell’inconscio.
Kandel affronta anche l’opera di Marc Chagall e Chaïm Soutine, che, nel contesto dell’ebraismo dell’Europa orientale e della Parigi delle avanguardie, vengono considerati esempi di una trasformazione radicale del modo di rappresentare la realtà. Mentre in Chagall la pittura diventa una rappresentazione soggettiva dell’esperienza mentale e l’artista russo-francese viene interpretato come pittore della memoria e dell’identità interiore, in Soutine la pittura è rappresentazione della tensione emotiva e della distorsione espressiva.
Il libro ha un merito importante: non riduce l’arte alla biologia né la scienza all’estetica. Al contrario, propone un dialogo rispettoso, in cui la ricerca neuroscientifica aiuta a comprendere come vediamo, ricordiamo, interpretiamo; mentre l’arte diventa un laboratorio privilegiato per interrogare la mente umana. Il linguaggio è rigoroso ma accessibile, capace di rendere comprensibili concetti complessi senza impoverirli.
Arte e Scienza è una lettura preziosa per chi crede che la conoscenza sia, prima di tutto, attraversamento di confini disciplinari. Un invito a superare la frattura tra “due culture” e a riconoscere che comprendere il cervello significa, in fondo, comprendere anche il nostro bisogno di bellezza.
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